"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

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lunedì 17 giugno 2013

Scarlattina

Dov'eravamo rimasti? Non me lo ricordo più, mi sono persa, il tempo è sempre uguale quando i bimbi si ammalano, e da due settimane a questa parte i fine settimana son tutti nostri, prima Caia e ora Deddè.

Deddè a quanto pare s'è beccato la scarlattina. Unita a una grandissima dose di dissenteria e mal di pancia "atroci", che quando tuo figlio urla e piagnucola che gli fa male la pancia e tu gli hai già dato tutti i flaconcini disponibili di enterogermina e il mal di pancia continua, beh è in quel momento lì che ti senti davvero impotente e inutile e l'unica cosa che puoi fare e massaggiargli il pancino e 'mamma vai via che mi fai caldo' e povero c'ha ragione ci son 34 gradi dentro casa e lui ha la febbre a 39 :( (però non capisco perché con la nonna non faccia così e lascia che la nonna gli stia addosso tipo pattella, con me si "stufa", alcune volte mi viene davvero da pensare di essere una pessima madre, anche perché la suocera ha la tendenza antipatica a volersi appropriare di quel ruolo :( )

Mi chiedo se possa esserci una qualche ricerca scientifica che spieghi il perché queste influenze seguite da rush cutanei, che poi si rivelano malattie esantematiche e tu pensavi fossero uno sfogo dovuto al gran caldo e alla febbre e alla tachipirina, si verifichino sempre durante il fine settimana e la pediatra non c'è perché ha un corso di aggiornamento, e anche se non avesse avuto il corso non sarebbe servita lo stesso perché mica ha reso disponibile il suo cellulare. E la capisco sai, mica vuole essere disturbata nei suoi momenti di riposo. Per pura fortuna nemmeno oggi era disponibile. Inizio a capire la frase di una mamma della classe di Deddè 'quella pediatra è inutile noi ci curiamo da soli'.

Ci sarebbero i pronto soccorso e la guardia medica in effetti, ma non sembrava così grave, sarà che il pediatra che avevamo prima ci aveva abituati "male" coi suoi 'eh signora cosa vuole che sia, è un virus che c'e in giro, passerà' smorzando la nostra preoccupazione per ogni singola febbre ma venendo a casa per visitare i malati se sentiva che la cosa era davvero grave, e poi chissà perché abbiamo un "rispetto" del pronto soccorso legato ai casi davvero gravi, che non ci sembra di dover utilizzare per una semplice febbre, anche se poi qualcuno allarmista, tipo mia madre, lo becchi sempre. O mia suocera che oggi pretendeva che Deddè si coprisse perché aveva la febbre O_o

E quindi ci è toccato portare il malaticcio da un'altra pediatra dall'altra parte della città, pediatra che ha appurato la presenza della suddetta malattia e gli ha assegnato ben 10 giorni di antibiotico, meno male non 10 giorni di isolamento totale!

E quindi forse riusciremo a incontrarci con il primo compagnetto della nuova scuola di Deddè.

La vita a volte è strana. 7 anni lontana, pochissime amicizie nella nuova città, contate sulle dita di una mano, zero amicizie nella scuola di Deddè dopo 1 anno e mezzo di scuola, arriviamo a "casa" e la prima mamma con cui faccio amicizia è del sud Sardegna :) e, cosa ancora più importante, Deddè va d'accordo col figlio :)

mercoledì 12 giugno 2013

Insegnare la parità

Cerco di insegnare la parità, di insegnare che non esistono giochi da femmine e giochi da maschio, di insegnare che siamo tutti uguali e abbiamo pari diritti, uomini e donne.

E poi stamattina:

Interno casa della nonna/suocera

Caia: sono il capo!!!!!!

Nonna: no il capo è nonno. Noi siamo femminucce.

Nonno: si, e poi c'è babbo e poi Deddè.

O_o

Hai voglia di sprecare parole coi piccoli se i primi che vanno educati sono gli adulti che loro frequentano.

Comunque vorrei sapere perché una donna non può essere capo, o al massimo capa ;)

(Nell'attimo di interdizione che ho avuto sono riuscita solo a suggerire a Caia che anche le donne possono essere dei capi e che non c'è niente di male a volerlo essere.)

 

Ce la faremo?

Ce la faremo?
È la domanda che ci rivolgiamo più spesso in questi giorni.
Così pieni di incertezze e aspettative.
Un attimo prima abbattuti per i costi, per le tante cose da fare e a cui pensare, un attimo dopo speranzosi davanti a chi ci incoraggia e ci dice che andrà tutto per il verso giusto.
A noi sembra tutto grigio ultimamente.
Anche se c'è il sole (nonostante si sia visto davvero poco ultimamente).
Burocrazia paranoica, maestranze che dovrebbero fare a gara a lavorare e poi non mandano nemmeno un preventivo.
Un sacco di lavori da fare nel locale che verrà adibito all'attività.
Un sacco di cose da studiare e capire bene.

Un sacco di soldi (che non abbiamo) da spendere.

Mood altalenante e sfiancante. A tratto punto (tratto quando sono speranzosa, punto quando sto giù).

A momenti penso pure che sarei dovuta rimanere col vecchio capo, anche se c'è Lui che mi ripete le ragioni per cui l'ho mollato, e per fortuna ci pensa anche l'ex capo a ricordarmelo, usando una mail che avevamo in comune per inviare mail personali di lavoro e così scopro che è proprio un cretino, come se avessi avuto bisogno di conferme :)

Insomma non è proprio un bel periodo, almeno con le cretinate dell'ex capo mi son fatta due risate e ho anche scoperto grazie a Lucy il motivo per cui ero sempre molto arrabbiata, perché il "cretino" aveva una personalità passivo/aggressiva e proiettava la sua rabbia verso l'esterno (mi pare di ricordare così), insomma i suoi modi mi facevano andare in bestia in maniera inconscia, o conscia a seconda dei momenti, anche se poi non potevo scaricare su di lui la mia rabbia. E come mi ha ricordato mia sorella a quest'ora se fossi rimasta con lui sarei stata furiosa, almeno ora sono solo preoccupata che possa succedere chissà quale catastrofe.

Mi consolo pensando che domani devo andare dal dentista. Che tipo di consolazione è, direte voi?

Eheh, il dentista è a 200km in direzione sud, grande città dove stavamo fino a un paio di mesi fa e anche se non lo ammetterò mai un po' mi manca :) (soprattutto la mia vicina di casa :))

giovedì 6 giugno 2013

Vedere il prezzo dei vestiti da cerimonia e pensare "Ho della stoffa, posso farcela!!"

Lo scorso sabato siamo stati al battesimo di mia nipotina :) 
Io e Lui abbiamo fatto padrino e madrina :)
Che onore +cuore+  e che emozione ... a parte la capocciata che Caia mi ha tirato e grazie alla quale mi son ritrovata col labbro spaccato e sanguinante in meno di due minuti. 
Meno male c'è stata un'anima pia che mi ha gentilmente aiutato (si tappino le orecchie i dottori!!) mettendomi dello zucchero sulla ferita fermando così l'uscita di sangue mentre il prete dilungava l'omelia per potermi permettere di celebrare il rito :)

Le solite domande pre-celebrazioni di questo tipo sono classiche: che me metto??? Ma soprattutto che gli metto ai pargoli??? 
(si si lo so che voi ve ne stavate facendo altre, ma che ci volete fare io stavolta avevo esaurito quelle di rito anche perchè il prete era lo zio della bimba, che ci ha evitato tutti i cavilli burocratici del caso :P)

Allura, coi maschietti è facile, maglietta o camicia e pantaloni, poca fantasia, anche perchè il nostro ometto mal sopporta cravattine o papillon, che detto fra noi mi piacciono addosso a un uomo ma non addosso a un bambino, anche se lui era orgogliosissimo della sua camicetta elegante mostrando a tutti quanto fosse elegante.

Noi donnine invece siamo un "problema" fin da piccole, e vogliamo i vestiti eleganti, carini, rosa (non tutte eh?) e le scarpette abbinate e magari pure la borsetta (si pure quella!).

Esco per un giro di ricognizione con Caia che rimane affascinata da moltissimi vestiti. 
Come le piace andare in giro per negozi è incredibile, mentre Deddè se gli parli di andare per negozi glissa e si rifiuta categoricamente, lo abbiamo nel DNA! (Differenze tra maschi e femmine: Mamma dove vai? A cercare un vestito e delle scarpe. Caia: Vengoooo!!! Deddè: sto con babbo perchè non mi piace)

Avete presente quanto costa un vestito da cerimonia per bambina??? 
Forse non lo avevo mai cercato, a parte per il battesimo di Caia ma per una bambina di 6 mesi è più facile trovare qualcosa di semplice, bello e non costosissimo, son rimasta basita O_o
Un vestitino elegante per bambina di 3 anni costa quanto quello di un'adulta, più o meno, coll'aggravante che il vestito da bambina se ti va bene glielo metti due volte in quella stagione, l'anno dopo già non le sta più :(

Tornando a casa mi son detta "ho della stoffa posso farcela!! Caia avrà il suo vestito elegante!"

Manca solo il cartamodello, e che ci vuole???

Avevo un burda bimbi dello scorso anno, ho provato a "leggere" alcuni cartamodelli e le relative spiegazioni, ma a parte quelli facilissimi e intuitivi, che sono pochissimi, non è per niente facile capire come creare un vestito dal nulla, burda non è esattamente a prova di principiante come me :D

Girando qua e la in rete ho trovato questo tutorial fantastico, era proprio quello che cercavo, semplice (più o meno) e ben spiegato :)

Ho dovuto solo convertire le misure da pollici in centimetri e cercare di capire come procedere per creare la gonna, che è la parte più difficile.

Ho stampato il cartamodello per una bambina di 3 anni, anche se Caia va allegramente verso i 4 nonostante non abbia nemmeno 3 anni, e per fortuna le è stato, perchè di fermarsi a farsi prendere le misure non se ne parla :(

Attenzione quello che segue non è un tutorial, ma un promemoria per me ;)

Avevo della stoffa azzurra avanzata dal taglio di una tenda (qui non si butta via niente) che è servita per fare il vestito; del raso blu che è servito per fare l'interno del corpetto e la fascia sottogonna; e del raso giallo, che è servito per fare la fascia alla cintura.

Ho della stoffa posso farcela!!!

In preparazione


Per il taglio ho proceduto così:

- 1 pezzo gonna davanti lungo 52 cm e largo 36 cm
- 2 pezzi gonna dietro lunghi 54 cm e larghi 36 
Per un "totale" di gonna lungo 160 cm e largo 36 cm.

- 1 pezzo per la fascia centrale lungo 117 cm e largo 25 cm (avevo solo questo ma dovrebbe essere più largo per poter fare il fiocco grande dietro)
- 1 pezzo per la fascia sottogonna lungo 160 cm e largo 12 cm (lungo quanto la gonna insomma)

Ho ridotto un pò la lunghezza della gonna, dal tutorial risultava un pezzo di 213 cm per 36 cm circa, quando sono andata ad unire la gonna al corpetto però non sono riuscita a fare bene l'operazione di arricciatura dopo aver fatto il punto filza (che nel tutorial chiama gathering) e ho dovuto tagliarne un pezzo per attaccarla meglio. La gonna comunque rimane larga lo stesso.




Riuscire a farle una foto da ferma è un'impresa :|


mercoledì 5 giugno 2013

Take it easy

Spesso, troppo spesso, da quando è nato Deddè, mi preoccupo della sua educazione, dei valori che vorrei inculcargli, dei principi ai quali tengo che vorrei insegnargli.

Ovviamente vale anche per Caia.

A volte sto li a scervellarmi di quello che potrebbero apprendere e imparare da me, dai miei comportamenti scorretti, da quelli corretti, e dal mio modo di fare, insomma vorrei, come tutte le mamme credo, che imparassero solo le cose buone, anche se, ahimè, è impossibile.

Oggi mentre facevo una chiacchierata con mia mamma ho capito che potrei prendermela un po' meno, ecco. Che certi valori e certi pregiudizi io proprio non li ho, non li penso e non li avrò mai, e allora mi chiedo da chi mai avrò appreso questo modo di pensare?

Certo c'è mio padre, che è decisamente più easy, rispetto a lei. Ma anche no.

Poi in un istante, mentre una delle mie sorelle ripeteva esattamente la stessa frase di mia madre, stessa identica idea, ho avuto un'illuminazione, io ho sempre voluto fare di testa mia, pensare con la mia testa, ho sempre visto ciò che gli altri predicavano a parole, e ho sempre creduto a ciò che gli altri mi dicevano senza andare a pensare che ci fosse qualcosa sotto, insomma sono un po' idealista, e anche un po' coglioncella se proprio vogliamo dircela tutta, però devo sbagliare con la mia testa non con quella degli altri.

Se tu mi dici che credi in Gesù Cristo, dal momento che Gesù Cristo accoglie tutti, ma proprio tutti, belli e brutti, ecco, allora io penso che se qualcuno che non ti piace viene a calpestare il tuo orticello, che sia carcerato, oppresso, maltrattato, emigrato, tu che fai? Lo accogli, dato che professi questa tua fede in maniera così assidua (e guai se ti perdi una messa!), non penso che a te venga in mente di non volerlo, di non accettarlo, di mandarlo via da te, perché quel Gesù che tu dici di amare così tanto non lo avrebbe fatto, avrebbe accolto tutti, anzi sarebbe andato lui per primo a prenderli.

Ma no invece, meglio lontani, che se li prenda qualcun'altro, questi rifiuti sociali, perché è pericoloso averli in giro, potrebbero invadere le nostre case e la nostra tranquillità. Insomma il solito discorso del "son tutti frosci col culo degli altri" (scusate la crudezza) o anche "sono tutti cristiani con la guancia degli altri".

Non vi dico la rabbia che mi fanno certi discorsi. Ipocrisie e bigottismi.

E mentre ci ragionavo su mi son detta che io in fondo non avevo preso niente di questo ragionamento, non l'avevo fatto mio, mentre mia sorella si, ripentendo esattamente le parole di mia madre (anche se fin da piccola io ero quella "ribelle, quella che non ubbidisce" mentre mia sorella era la classica "dove la metti sta").

Io, nonostante vedessi quei discorsi e quegli atteggiamenti, non li ho assimilati, e ho pensato "Hey Stars, take it easy, non prendertela troppo!" ho speranza che i miei figli possano non accogliere e assimilare certi miei comportamenti sbagliati, che non sono l'unica responsabile del loro comportamento e della loro educazione, che devo guidarli, ma che non posso sostituirmi a loro, e che se anche io facessi qualcosa di sbagliato, posso sempre contare sulla loro intelligenza e sul loro buonsenso, e si che sono intelligentissimi e degni figli della mamma, che già si ribellano in maniera sana e consapevole alla loro mamma :)

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